Tufo di Carsoli (AQ)

Liberamente tratto da Wikipedia

Tufo è una frazione del comune abruzzese di Carsoli (AQ).

Le tre località che costituiscono gli agglomerati urbani sono Tufo Alto, Tufo Basso e Villetta (detta anche Villa) distanti poche centinaia di metri l’una dall’altra. Il territorio di Tufo è situato al confine dell’Abruzzo con il Lazio lungo la catena dei monti Carseolani ad un’altitudine che varia dai 920 m s.l.m. di Tufo Alto agli 806 del borgo di Villetta.

Dista circa 74 chilometri da Roma, 66 dall’Aquila, 37 da Avezzano e circa otto chilometri dal capoluogo comunale.

Tufo Alto circondato dai monti Carseolani

Il borgo costituito da sempre da tre vichi deve probabilmente il suo nome originario, forse “Tufos”, al tipo di terreno tufaceo che caratterizza tutta l’area.

In origine il contemporaneo centro di Villetta fu un fundus appartenente all’ager della colonia romana di Carsioli. Tra il IX e il X secolo venne invece a formarsi l’abitato di Tufo Alto che fu edificato durante le invasioni dei saraceni che toccarono tutto il territorio della piana del Cavaliere e della Sabina lungo l’antica via Valeria. Con la successiva fase di abbandono parziale dei luoghi più impervi si venne a formare il nucleo urbano di Tufo Basso e il recupero degli spazi territoriali a beneficio anche del paese di Villetta.

Il toponimo “Tupho” (o “Thuphi”) appare per la prima volta con chiarezza nel 1032 nel registro dell’abbazia di Santa Maria di Farfa, situata nella contemporanea provincia di Rieti. In un documento ecclesiastico del 1074 è invece riportata la chiesa di Santo Stefano, unitamente a quella scomparsa dedicata a San Salvatore. Nelle bolle di Papa Stefano IX del 1057 e di Papa Pasquale II del 1115 l’incastellamento costituito da un castello-recinto del XI-XII secolo risultò tra i territori che segnarono i confini della diocesi dei Marsi. La bolla di Papa Clemente III del 1188 cita invece le chiese di Santo Stefano e San Lorenzo, quest’ultima scomparsa.

Nel medioevo il paese venne incluso per lunghi periodi alla baronia di Carsoli e quindi al ducato di Tagliacozzo sotto il dominio degli Orsini. Dal XV secolo in poi fu uno dei possedimenti dei baroni di Collalto, dei Savelli, dei Baldinotti e infine dei Coletti, già signori di Poggio Cinolfo.

In epoca contemporanea il paese che è stato una universitas autonoma ed era dotato dello stemma e del catasto venne unito al comune di Carsoli dal 1806, anno dell’eversione feudale. Tufo fu attraversato dalle bande dei briganti che causarono alcune vittime tra la popolazione.

Il terremoto della Marsica del 1915 non fece registrare vittime nei suoi borghi ma numerosi danni al patrimonio architettonico. Il paese subì durante la seconda guerra mondiale le violenze e le rappresaglie naziste.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Chiesa di San Giuseppe e palazzo Coletti

Chiesa della Madonna delle Grazie, citata per la prima volta nella bolla di Clemente III del XII secolo, figura tra le chiese più antiche della piana del Cavaliere chiamata in origine Santa Maria de Tufo, quando dal 1573 assunse la contemporanea denominazione. A navata unica presenta una pianta a croce latina, l’altare è del XV secolo mentre gli affreschi, bisognosi di restauro, vennero realizzati nel secolo successivo.

Chiesa di San Giuseppe, edificata nel XVIII secolo a Tufo Basso.

Chiesa di Santo Stefano a Tufo Alto databile al XII secolo.

Chiesa della Madonna del Carmine edificata a Villetta nel 1740.

Palazzo Coletti a Tufo Basso. L’edificio ottocentesco ha acquisito il nome della stessa famiglia che ha avuto proprietà anche nella vicina Poggio Cinolfo e a Castel Madama. Situato nel borgo di Tufo Basso è affiancato dalla chiesa di San Giuseppe fino agli anni venti cappella privata della famiglia.

Aree naturali

Monti Carseolani

Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca

Riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia

Fonte di Capavilla

Tradizioni e folclore

Il 15 e 16 agosto di ogni anno si svolgono le feste religiose e civili in onore dei compatroni di Tufo, santa Maria dell’Assunta e Santo Stefano.

Gli artisti di “Intonaci”

Il progetto denominato Intonaci ha permesso di realizzare pitture murali lungo i vicoli dei borghi di Tufo Basso, Tufo Alto e Villetta. Ogni anno viene organizzato un evento estivo con la presenza degli artisti della Valle del Cavaliere e degli allievi delle accademie delle belle arti che realizzano murales, mosaici, vetrate artistiche e sculture in legno e ferro.

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